500 AnnibalCaro
"...invaghiscigli pur, com’or l’invogli a finir le lor morti e i tuoi perigli..."(AnnibalCaro, Alla città natale)

 

OPERE SU ANNIBALE CARO



 


Documentazione tratta dalla tesi del master in Comunicazione e valorizzazione del patrimonio letterario, documentario e vocale discussa all'Universtà degli Studi di Macerata il 28 aprile 2006 da Monica Tramannoni: il criterio cronologico adottato permette la promozione e la conoscenza bibliografica e catalografica completa delle opere di Annibale Caro.

Opere conservate presso la Biblioteca Comunale "Silvio Zavatti" di Civitanova Marche:

  • Giuseppe Parisi. Letture Vergiliane. I più belli episodi dell’Eneide nella traduzione del Caro commentati e collegati con il racconto dell’intero poema. Illustrazioni tratte dall’edizione giuntina del 1533, Milano, Luigi Trevisini Editore Tip., s.a.
    Descrizione fisica: 253 pp.; 8 ill.; 21 cm; databile al 1932
    Collocazione: Lodi XII/5-35
  • Eneide di Virgilio. Libro II nelle versioni di Annibal Caro e Giacomo Leopardi; con un saggio di Alfredo Giuliani e immagini di Enzo Brunori, a cura di Goffredo Binni, Carima, Macerata, 1992.

    Descrizione fisica: 141 pp. 31 cm. 1 acquaforte 30 x 24 cm stampata dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida del Prof. Duilio Rossoni su carta Graphia Sicars; ed. in 100 esemplari numerati.
    Collocazione: Corr 871 Virg01 (ex Corr I/1 bis 4) - (vedi più avanti la sovracopertina e la scheda analitica)

  • La Careide (un titolo inventato), saggio e note di Goffedro Binni, prefazione di Alfonso Donadio, Civitanova Marche, Traini e Torresi, 1993.
    Descrizione fisica: 130 pp.; ill.; 24 cm
    Collocazione: Dir D/2-13
  • Commento di Ser Agresto da Ficaruolo sopra la prima ficata del padre Siceo, disegni ed incisioni di Pietro Capozzucca, Civitanova Marche, Cooperativa 2020, 1994.
    Descrizione fisica: 123 pp.; ill.; 17 cm
    Collocazione: Dir D/2-17

    Copertina del libro 'Commento di Ser Agresto da Ficaruolo sopra la prima ficata del padre Siceo'
  • Lettera autografa di Giovanni Pascoli datata 20 gennaio 1907 e indirizzata al Sindaco di Civitanova Marche Raffaele Papetti da cui era stato invitato a far parte del comitato d’onore per i festeggiamenti del quarto centenario della nascita di Annibal Caro, di cui faceva parte anche Giosuè Carducci.
    Descrizione fisica: 14 x 9 cm

Documento presente nell’ Archivio Storico Comunale di Civitanova Marche:

  • Riformanze, volume 191 - Conserva varie delibere riguardanti Annibal Caro, in particolare quella con la quale si concedeva a lui ed ai suoi parenti, fino al terzo grado, l’esenzione da ogni imposta.

Documenti presenti nell’ Archivio Storico Arcivescovile di Fermo:

  • Visite pastorali, ottobre 1541.
  • Visite pastorali, 1561.

Documenti presenti nell’ Archivio Storico Comunale di Montegranaro:

  • Instrumentum rogato dal notaio Ludovico Conventati il 12 febbraio 1549.

Atti notarili presenti nell’Archivio di Stato di Macerata:

  • Volume 76, 15 ottobre 1528 - Instrumentum rogato dal notaio Lucio Pellicani.
  • Volume 71, pp. 74-75, 21 aprile 1529 - Instrumentum rogato dal notaio Girolamo Centofiorini.
  • Volume 71, p. 87, 7 giugno 1529 - Instrumentum rogato dal notaio Girolamo Centofiorini.
  • Volume 72, 11 giugno 1531 - Instrumentum rogato dal notaio Girolamo Centofiorini.
  • Volume 72, 27 giugno 1531 - Instrumentum rogato dal notaio Girolamo Centofiorini.
  • Volume 83, p. 191, 7 luglio 1531 - Instrumentum rogato dal notaio Cenzio Centofiorini.
  • Volume 83, pp. 367-368, 27 dicembre 1531 - Instrumentum rogato dal notaio Cenzio Centofiorini.
  • Volume 78, pp. 48-49, 15 luglio 1533 - Instrumentum rogato dal notaio Lucio Pellicani.
  • Volume 85, p. 49, 27 febbraio 1534 - Instrumentum rogato dal notaio Cenzio Centofiorini.
  • Volume 79, p. 53, 11 aprile 1534 - Instrumentum rogato dal notaio Lucio Pellicani.
  • Volume 79, p. 68, 18 maggio 1534 - Instrumentum rogato dal notaio Lucio Pellicani.
  • Volume 79, 29 luglio 1535 - Instrumentum rogato dal notaio Lucio Pellicani.
  • Volume 90, pp. 127-128, 27 marzo 1542 - Instrumentum rogato dal notaio Cenzio Centofiorini.
  • Volume 91, p. 14, 9 gennaio 1543 - Instrumentum rogato dal notaio Cenzio Centofiorini.
  • Volume 91, pp. 245-246-247-248-249-250, 3 luglio 1543 - Instrumentum rogato dal notaio Cenzio Centofiorini.
  • Volume 105, pp. XXIX-XXXII, 26 marzo 1546 - Instrumentum rogato dal notaio Angelo Pellicani.
  • Volume 106, pp. 209-212, 22 ottobre 1548 - Instrumentum rogato dal notaio Valerio Isilieri.
  • Volume 112, pp. 207-208, 17 ottobre 1550 - Instrumentum rogato dal notaio Ciriaco Ugulati.
  • Volume 161, pp. 123-124 - copia del breve pontificio del 12 febbraio 1552.
  • Volume 161, p. III, 16 febbraio 1558 - Instrumentum rogato dal notaio Fabio Savi.
  • Volume 161, pp. 124-126, 15 marzo 1558 - Instrumentum rogato dal notaio Fabio Savi.
  • Volume 162, pp. 280-281, 4 giugno 1559 - Instrumentum rogato dal notaio Fabio Savi.
  • Volume 189, pp. 74-76, luglio 1588 - Instrumentum rogato dal notaio Marino Pellicani Junior.

 

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Copertina de La Corona della Morte di Annibal Caro - a cura di Lucia Fava - Associazione Marchigiana per la Ricerca e Valorizzazione delle Fonti Musicali ONLUS - 2001

Corona della morte di Annibal Caro

Poesia e musica per un letterato marchigiano del Cinquecento (Venezia 1568)

A cura di Lucia Fava - Associazione Marchigiana per la Ricerca e la Valorizzazione delle Fonti Musicali Onlus

Collezione Musicale Marchigiana

pp. 128 - Ut Orpheus Edizioni - Bologna 2001

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Copertina del numero 5 della pubblicazione Civitanova. Storie e Immagini - numero monografico su Annibal Caro - 1997

Annibal Caro: le Lettere Familiari e le Traduzioni Patristiche

Civitanova. Immagini e Storie n. 5 Centro Studi Città di Civitanova Marche - Settore Storia Locale

A cura di Stanislao Tamburri - con scritti di Tiziana Temperini, Tiziana Monaco e Stanislao Tamburri

Comune di Civitanova Marche - Maggio 1997 - pp. 115

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Sovracopertina de ENEIDE LIBRO SECONDO - Virgilio - nelle versioni di Annibal Caro e Giacomo Leopardi - Con un saggio di Alfredo Giuliani - immagini di Enzo Brunori - a cura di Goffredo Binni - Proprietà letterarria ed artistica della Banca Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata spa - - Federico Motta Editore S.p.A. - Milano - ottobre 1992

ENEIDE LIBRO SECONDO

Virgilio - nelle versioni di Annibal Caro e Giacomo Leopardi

Con un saggio di Alfredo Giuliani - immagini di Enzo Brunori - a cura di Goffredo Binni

Proprietà letterarria ed artistica della Banca Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata spa

pp. 146 - Federico Motta Editore S.p.A. - Milano - ottobre 1992

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Copertina del libro 'Caro...' - Annibal Caro per bambini - di Carla Mascaretti e Monica Tramannoni con illustrazioni di Iryna Ban - Edizioni Simple - Macerata - 2006

Caro...

di Carla Mascaretti e Monica Tramannoni con illustrazioni di Iryna Ban

pp. 31 - Edizioni Simple - Macerata - 2006

ISBN 88-89177-67-5 - Prezzo € 5,90

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ANNIBAL CARO
Vita ed opere di un protagonista della cultura del XVI secolo
di Giulietta Bascioni Brattini con la prefazione di Maria Grazia Capulli

Terza edizione stampata con il contributo della Banca delle Marche Spa
pp. 127 - Giugno 2007

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Copertina del libro GENEALOGIA DELLA FAMIGLIA DEL CONCITTADINO ANNIBAL CARO - di Franco Concetti - con la Presentazione del Sindaco di Civitanova Marche e della Presidente del Consiglio della Biblioteca Comunale di Civitanova Marche - Tipografia Civitanovase - Marzo 1998

GENEALOGIA DELLA FAMIGLIA DEL CONCITTADINO ANNIBAL CARO
di Franco Concetti
Con la Presentazione dell'ex Sindaco di Civitanova Marche, dott. Erminio Marinelli, e di Giulietta Bascioni, già Presidente del Consiglio della Biblioteca Comunale di Civitanova Marche.
pp. 98 - Tipografia Civitanovese - Marzo 1998

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Copertina de Colorinversi - Poesie di Carla Mascaretti e Elena Maltempi - Illustrazioni di M.Teresa Eleuteri - Con scritti di Annibal Caro - Settembre 2006

colorinversi

Poesie di Carla Mascaretti e Elena Maltempi - Illustrazioni di Maria Teresa Eleuteri

Con scritti di Annibal Caro.

pp. 63 - Capodarco Fermano Edizioni - Capodarco di Fermo - Settembre 2006

ISBN 88-901954-3-6 - Prezzo € 10,00

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Copertina di Omaggio a Sergi Cartechini - Poesie di Carla Mascaretti, Daniela Monachesi, Monia Ciminari, Novella Torregiani - Illustrazion idi Sergio Cartechini - COn scritti di Annibal Caro - Novembre 2006

Omaggio a Sergio Cartechini

Poesie di Carla Mascaretti, Daniela Monachesi, Monia Ciminari, Novella Torregiani

Illustrazioni di Sergio Cartechini - Con scritti di Annibal Caro.

pp. 63 - Capodarco Fermano edizioni - Capodarco di Fermo - NovemBre 2006

ISBN 88-901954-5-2 - Prezzo € 10,00

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Copertina del DVD della serie Documentari di ARTEsetTIMA dedicato ad Annibale Caro.   DVD della serie Documentari di ARTEsetTIMA dedicato ad Annibale Caro.

Il Progetto Documentari, ideato e promosso da ARTEsetTIMA, nasce dall'esigenza di avere e di lasciare testimonianze su supporto filmato di personaggi marchigiani che hanno avuto un'importanza rilevante in diversi campi che vanno dall'Arte Figurativa alla Storia, dal Diritto all'Economia, dalle Lettere alla Musica, al Teatro, al Lavoro, all'Imprenditoria. Il Progetto, che è l'ideale continuazione del Dizionario Biografico dei Maceratesi che la Provincia di Macerata editò nel 2000 su supporto cartaceo, realizza attraverso il mezzo cinematografico singoli filmati che affrontano in modo complesso e sfaccettato i personaggi di volta in volta presi in esame. I documentari toccano le tappe fondamentali della storia del personaggio descritto. Ciascun protagonista viene inserito nell'epoca in cui è vissuto e nelle problematiche storiche legate ad essa; si insiste in modo particolare sull'aspetto umano, cercando tra le carte e le testimonianze il perché del percorso effettuato e come il personaggio sia arrivato ad essere ciò che è stato tramandato. Con un approccio multimediale si collegano i diversi fili narrativi della storia e lo sviluppo degli avvenimenti. II Progetto prevede, al momento, la produzione di tre documentari: Annibale Caro da Civitanova Marche (1507 - 1566) e i due già editati su Pietro Paolo Floriani da Macerata, ingegnere militare (1585 - 1638) e Giovan Battista Velluti da Corridonia, cantante castrato (1780 - 1861). Il trattamento di personaggi locali, riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, offre alle comunità interessate e alle Marche una grande possibilità di diffusione della storia e della cultura del luogo. Si fornisce quindi uno strumento per illustrare all'esterno del territorio interessato, oltre che all'interno, personaggi importanti ma poco approfonditi, veicolato da un mezzo di divulgazione estremamente semplice, rappresentativo e qualitativamente efficace come il Dvd. La conoscenza di personaggi che hanno fatto la storia della Regione e spesso quella internazionale, sarà stimolo alla creazione di maggiore interesse intorno alia personalità presentata nel filmato e di occasioni per comunicare all'esterno la propria cultura, assorbendo così anche il possibile aspetto di promozione del territorio. La produzione del documentario su Annibale Caro si è sviluppata attraverso due anni di preparazione, con ricerche e riprese che hanno visto impegnate circa 40 persone tra componenti della troupe, ricercatori e organizzatori. Il lavoro è partito dall'osservazione ed analisi dei documenti nell'ambito locale marchigiano e si è esteso a quello nazionale ed internazionale, trovando in questi molte sollecitazioni per l'indirizzo generale della sceneggiatura. Le ricerche hanno visto un importante ruolo delia Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, che ha messo a disposizione moltissimi documenti disponibili, così come la Biblioteca Nazionale di Malta. Abbiamo riscontrato grande interesse ed amore per l'opera di Caro; altri Enti infatti, oltre a quelli istituzionalmente presenti nel Progetto, hanno contribuito alla realizzazione del documentario, come la Soprintendenza ai Beni Architettonici del Lazio ed il Comune di Caprarola, l'Azienda Teatri di Civitanova, la Pinacoteca Marco Moretti e la Famiglia del pittore Arnoldo Ciarrocchi. La raccolta e le riprese del materiale si sono svolte tra Civitanova Marche, Civitanova Alta, Piacenza, Caprarola, Rovigo, Frascati, Macerata, Vicenza, Recanati, Roma, Parma, Montegranaro, Pisa, Fermo, Venezia, Malta. E' stato difficile selezionare il complesso ed articolato materiale che ha prodotto circa 12 ore di girato e 5 ore di back stage, essendo tutta documentazione estremamente interessante che avrebbe portato ad aprire capitoli affascinanti; la scelta, come sempre accade nel contenuto minutaggio finale, ci ha indirizzato a non estendere alcuni episodi, periodi o lavori di Annibale Caro che vengono comunque citati. Non abbiamo però voluto rinunciare all'interessante testimonianza di Romualdo Luzi, che abbiamo inserito nella forma di estemporanea chiacchierata, non essendo più riusciti, per motivi tecnici, a realizzarne l'intervista. Anche in questo percorso produttivo ci hanno accompagnato giornate luminose, così come ci hanno aiutato persone illuminate.

La Produzione

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Studi Latini e Italiani - II Anno 1968 con il saggio di Maria Adele Caponigro sull'analisi transazionale ne Gli Straccioni di Annibale Caro.

Studi Latini e Italiani - II Anno

di Maria Adele Caponigro

Estratto della rivisita con il saggio sull'analisi transazionale ne "Gli Straccioni" di Annibale Caro.

Università degli Studi « La Sapienza »

Dipartimento di Lingue e Culture d'Italia dalla Latinità all'Età Contemporanea

Herder Editrice e Libreria - Roma - 1988

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Logo della rivista on-line Il Caffé Illustrato

Le morti dell'«Eneide»

Illustrazioni di Mauro Cicarè

Testo di Virgilio, traduzione di Annibale Caro

Immagini tratte dal n. 10 della rivista, per gentile concessione dall'Editore

 

 

Il Caffé Illustrato n.10: l'incendio di Troia.

L'incendio di Troia

«Caro mio padre, adunque,

soggiuns'io, com'è d'uopo, in su le spalle

a me ti reca, e mi t'adatta al collo

acconciamente; ch'io robusto e forte

sono a tal peso; e sia poscia che vuole»

ch'un sol periglio, una salute sola

fia d'ambedue. Seguami Iulo al pari;

Creùsa dopo; e voi miei servi, udite

quel ch'io diviso. E' de la porta fuori

un colle ov'ha di Cerere un antico

e deserto delùbro, a cui vicino sorge un

 cipresso...»

Ciò detto, con la veste e con la pelle

d'un villoso leon m'adeguo il tergo,

e il caro peso agli omeri m'impongo (LibroII)

 

 

Il Caffé Illustrato n.10: Laooconte.

Laooconte

Dal mezzo in sù fendean coi petti il mare,

e s'ergean con le teste orribilmente,

cinte di creste sanguinose ed irte.

Il resto con gran giri e con grand'archi

traean divincolando, e con le code

l'acque sferzando sì che lungo tratto

si facean suono e spuma e nebbia intorno.

Giunti a la riva, coi fieri occhi accesi

di vivo foco e d'altro sangue aspersi

 

vibràr le lingue, e gittàr fischi orribili.

Noi di paura sbigottiti e smorti,

chi qua chi là ci disperdemmo, e gli angui 

s'affilàr drittamente a Laocoonte,

e pria di due suoi pargoletti figli

le tenerelle membra ambo avvinghiando,

sen fero crudo e miserabil pasto.

Poscia a lui, ch'a' fanciulli era con l'arme

giunto in aiuto s'avventaro e stretto

 

'avvinser sì, che le scagliose terga

con due spire nel petto e due nel collo

gli racchiusero il fiato; e le bocche alte,

entro al suo capo fieramente infisse,

gli addentarono il teschio. Egli, com'era

d'altro sangue, di bava e di veleno

le bende e 'l volto asperso, i tristi modi

disgroppar con le mani tentava indarno

e d'orribil strida il ciel feriva. (LibroII)

 

 

Il Caffé Illustrato n.10: Didone.

Didone

Tu del sangue    

di dardano? Non già; ché l'aspre rupi

ti produsser di Caucaso, e l'Ircane

tigri ti fùr nutrici, a che tacere?

Il simular che giova? E che di meglio

ne ritrarrei? Forse ch'a' miei lamenti

ha mai questo crudel tratto un sospiro

o gittata una lagrima, o pur mostrò

atto o segno d'amore, o di pietade?

Di che prima mi dolgo? D che poi?

Ah! Che né Giuno ormai, né Giove stesso

cura di noi; né con giust'occhi mira

più le opere nostre. Ov'è qua giù più fede?

E chi più la mantiene? Era costui

dianzi nel lito mio naufrago errante,

mendico. Io l'ho raccolto, io gli ho ridotti

i suoi compagni e i suoi navili insieme,

ch'eran morti e dispersi; ed io l'ho messo

(folle!) a parte con me del regno mio,

e di me stessa. Ahi da furor, da foco

rapir mi sento! Ora il profeta Apollo,

or le sorti di Licia, ora un araldo

che dal ciel gli si manda, a gran facende 

quinci lo chiama.Un gran pensiero han certo

di ciò gli Dei; d'un gran travaglio è questo

a lor quiete. Or va', che per innanzi

più non ti tengo, e più non ti contrasto (LibroII)

 

 

Il Caffé Illustrato n.10: Eurialo e Niso.

Eurialo e Niso

Me, gridò, me Rutili, occidete.

Io son che 'l feci: io son che questa froda

ho prima ordito. In me l'armi volgete;

ché nulla ha contra a voi questo meschino

osato, né potuto. Io lo vi giuro

per lo ciel che n'è conscio e per le stelle,

per questo tanto di mal solo ha commesso,

che troppo amato ha l'infelice amico.

Mentre dicea, Volscente il colpo

già con gran forza spinto, il bianco petto

 

del giovine trafisse. E già morendo

Eurialo cadea, di sangue asperso

le belle membra, e rovesciato il collo, 

qual reciso dal vomero languisce

purpureo fiore, o di rugiada pregno

papavero ch'a terra il capo inchina.

In mezzo de lo stuol Niso si scaglia

solo a Volscente, colo contra lui

pon la sua mira. I cavalier che intorno

stavano a sua difesa

 

lo tenevano a dietro. Ed ei pur sempre

addosso a lui la sua fulminea spada

rotava a cerco. E si fe' largo intanto

ch'al fin lo giunse, e mentre che gridava

cacciogli il ferro nella strozza e spinse.

Così non morse, che si vide avanti 

morto il nimico. Indi da cento lance

trafitto, addosso a lui, per cui moriva,

gittossi: e sopra lui contento giacque (LibroIX)

 

 

Il Caffé Illustrato n.10: Camilla.

Camilla

In mezzo a tanta occasione ignuda

da l'un de' lati infuriando esulta

la vergine Camilla; ed or di dardo

fulminando, or di lancia, or di secure

non mai stanca percuote. E qual Diana

di sonora faretra e d'arco aurato

gli omeri onusta, ancor che si ritragga,

saettando, ferite e morti avventa.

D'intorno ha per compagne e per guerriere

 

d'archi, di mazze e di bipenni armate,

Tulla, Tarpéa, Larìna e altre illustri

italiche donzelle, a suo decoro

scelte da lei per sue degne ministre

ne la pace e ne l'armi. In tal sembianza

Termodoonte il bellicoso stuolo

de l'Amazzoni sue vide in battaglia

attorneggiare Ippolita, o col carro

gir di Pentesilèa le schiere aprendo

 

con feminei ululati. Or chi fu prima,

chi poi, cruda virago, e quali e quanti

quei ch'abbattesti, e che di vita spenti

mandasti a l'Orco? Eumenio primamente 

di Clizio il figlio, da costei trafitto

fu d'un colpo di lancia in mezzo al petto.

Cadde il meschino, e fe' di sangue un rivo,

sopra cui voltandosi, e morendo

il sanguineo terren, di vita uscìo. (LibroXI)

 

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