Rassegna Stampa

Corriere Adriatico del 14 marzo 2005.

Annibal Caro, il Centro studi si mobilita per l’anniversario

CIVITANOVA – Il Centro studi civitanovesi, che opera nell’ambito della Biblioteca comunale di Civitanova, ha approvato il nuovo Statuto e Regolamento ed eletto il coordinatore e i membri del Comitato scientifico per il 2005, organismo introdotto dallo stesso nuovo Statuto al fine di vagliare le proposte di pubblicazione dei contributi per la collana “Civitanova, Immagini e Storie” e curarne le fasi di pubblicazione e di presentazione. Nel corso della riunione, quale coordinatore è stato rieletto all’unanimità, il professor Pierluigi Cavalieri. Oltre al presidente del Consiglio di Biblioteca, al coordinatore e al direttore che ne fanno parte di diritto, i componenti del Comitato Scientifico votati dall’assemblea sono stati Isabella Cervellini, Silvana Colavito, Alvise Manni e Mirella Troscè. Poiché nel 2007 ricorre il cinquecentesimo anniversario della nascita di Annibal Caro (7 giugno 1507), l’illustre letterato a cui Civitanova ha dato i natali, sono state inoltre avanzate proposte in merito alle iniziative che potrebbero essere realizzate da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Erminio Marinelli in occasione dei festeggiamenti. Sono emersi suggerimenti circa la costituzione di un comitato, l’attenta preparazione di un convegno, con la stampa degli atti delle conferenze, la messa in scena della commedia “Gli straccioni”, la ristampa di alcuni suoi scritti e la costituzione di un sito. In questi ultimi anni sono state importanti le iniziative per la valorizzazione della memoria di Annibal Caro: basti ricordare l’acquisizione della casa natale di Annibal Caro da parte del Municipio, oggi sede della Pinacoteca Comunale, l’intitolazione del Teatro, la stampa di un numero monografico curato dallo stesso Centro studi. E’ necessario che attualmente ci si indirizzi verso iniziative di maggiore divulgazione di questo patrimonio culturale e letterario, che diventino a loro volta anche un’importante occasione di approfondimento e di richiamo sia locale e regionale, che nazionale.

 

Corriere Adriatico del 14 marzo 2005.

Annibal Caro al microscopio degli esperti

CIVITANOVA – E’ in programma oggi l’ultimo degli incontri previsti nell’ambito del ciclo di conferenze dedicate alla storia e ai beni culturali del territorio. L’appuntamento è alle ore 15,30 nella chiesa di Sant’Agostino di Civitanova Alta. Tema dell’incontro, che vedrà come relatrice Carla Carotenuto dell’Università di Macerata, l’attività di scrittore e traduttore di Annibal Caro, il letterato a cui Civitanova ha dato i natali e del quale nel 2007 si festeggeranno i 500 anni dalla nascita Il corso di aggiornamento, promosso dalla Pinacoteca “Moretti”, è aperto a tutti. L’iniziativa culturale è stata realizzata nell’ambito del progetto dal titolo “Un monumento per amico”.
Informazioni allo 0733 822225 oppure allo 0733 891019.

 

La Città Nuova di giugno 2006.

CARO SCRITTORE E TRADUTTORE. IL RICORDO, ASPETTANDO IL CONVEGNO.

Annibal Caro nasce a Civitanova Marche il 19 giugno 1507, da Giambattista Caro, un aromatario, rivenditore di spezie, discretamente agiato che aveva ricoperto alcune cariche pubbliche e da Celanzia Centofiorini, nobildonna della piccola aristocrazia locale. In passato, alcuni studiosi avevano collocato il luogo di nascita di Annibal Caro nel paese di Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno, confondendo il luogo di origine del padre con quello dell’illustre letterato.

E’ lo stesso scrittore che parla del suo luogo di nascita, in diversi scritti. In una poesia, così ricorda la sua città: “Così vedrotti ancor terra felice/ tal, che forse da l’Adria a l’Appennino,/ Pico non vide mai nido sì bello” (Rime, XXVIII). In una lettera scritta nel 1543, indirizzata all’arcivescovo Sauli, A. Caro invita l’illustre prelato perché consideri nel migliore dei modi la propria città:”La Comunità di Civitanova, mia terra, desiderando favore appresso a V. S. Reverendissima in questa sua nuova commessione, ricorre da me come a persona che pubblicamente si sa quanto le sia servitore” (Lettere, CXCIV). Si trova più volte ad assolvere il ruolo di paciere nelle dispute tra le diverse potenti famiglie esistenti all’epoca a Civitanova e presta i suoi buoni uffici per stemperare il governo del duca Cesarini, impegnato a racimolare nel territorio quante più tasse poteva.

Compie i suoi primi studi, nella propria città natale, sotto la guida dell’umanista teramano Rodolfo Iracinto, in onore del quale, appena quattordicenne, compone un epigramma in esametri. Nel 1525, ancora giovanissimo, contando sulla piccola pensione assegnatagli dal padre, lascia l’ambiente provinciale di Civitanova e si trasferisce a Firenze, uno dei più importanti centri finanziari e culturali dell’Italia, dove spera di poter completare gli studi e di fare fortuna. Nella città toscana stringe amicizia col Varchi, grazie al quale viene introdotto nella casa del banchiere Luigi Gaddi, quale precettore dei suoi nipoti, Lorenzo e Antonio Lenzi. Conosciuto ed apprezzato nell’ambiente letterario fiorentino, nel 1529 entra al servizio di mons. Giovanni Gaddi, fratello di Luigi ed in qualità di segretario lo segue a Roma dove, dato il suo ingegno fervido e brillante, riesce a mettersi in contatto con gli ambienti della curia pontificia. Spregiudicato ed anticonformista, viene introdotto nell’ambiente bernesco dell’Accademia della Virtù dove ha modo di farsi apprezzare per il suo rifiuto del modello petrarchesco della poesia. La volontà del Caro di distanziarsi da questo modello appare evidente anche nella libera traduzione del romanzo di Longo Sofista “Gli amori pastorali di Dafne e Cloe”. La traduzione dell’opera virgiliana “Eneide” risponde anche a questa libertà espressiva che Caro sente connaturata al proprio animo. Morto mons. Gaddi, si lega in amicizia con la potente famiglia dei Farnese dalla quale ha onori ed incarichi: missioni diplomatiche, lunghi soggiorni un Francia alla corte di Carlo V e quando Pier Luigi Farnese ottiene il ducato di Parma e Piacenza lo segue nella nuova città. Nel 1543, su committenza del nuovo padrone, scrive un testo teatrale “Gli Straccioni”, nel quale celebra la famiglia Farnese e sostiene, in termini di propaganda, la politica di Paolo III Farnese e di Pier Luigi. Nel 1547, dopo la morte di quest’ultimo, ucciso dai congiurati, A. Caro rientra a Roma ed entra definitivamente a far parte della corte di Alessandro Farnese. Può ora dedicarsi con più comodità ai suoi studi, alla sue ricerche archeologiche, alle sue collezioni numismatiche ed agli interessi artistici. Nel ’55 ottiene la Commeda dell’Ordine di Malta, da lui ripetutamente sollecitata per il prestigio sociale ed i vantaggi economici che essa comportava. A. Caro è al culmine della carriera.

Nel 1553, su incarico del cardinale Alessandro, scrive una canzone encomiastica “Venite all’ombra de’ gran gigli d’oro”, nella quale esalta la potenza della casa reale francese, scelta come alleata dal proprio mecenate per contrastare la politica antifarnesiana di Giulio III. Unica voce discorde al successo dell’Annibal Caro, è quella del critico modenese Ludovico Castelvetro che, forte della sua indipendenza di uomo vissuto fuori dalle corti, censura quella canzone scritta, secondo lui, a soli fini propagandistici e su committenza. La critica feroce di intellettuale cortigiano viene rintuzzata da A. Caro nell’opera “L’Apologia”. La polemica tra i due continua, coinvolge anche i letterati del tempo, come è documentato nelle “Lettere” e culmina nell’uccisone a tradimento di Alberico Longo, un fautore del Caro. Castelvetro, accusato di omicidio e di eresia, è costretto a lasciare l’Italia per sfuggire al Tribunale dell’Inquisizione.

A. Caro avverte che tutta un’epoca sta ormai tramontando, chiede ed ottiene dal cardinale Alessandro di ritirarsi a vita privata non prima di aver contribuito a rendere sfarzosa per la decorazione degli ambienti interni, la villa dei Farnese a Caprarola. Il desiderio di quiete lo induce ad alternare il proprio soggiorno tra Roma e la villetta che si è fatto intanto costruire presso Frascati, dove può dedicarsi all’educazione dei nipoti ed alla traduzione del poema virgiliano. Muore nel novembre del 1566.

Il Convegno di studi del 1966 su Annibal Caro, il figlio più illustre di Civitanova Marche

Aspettando l’anniversario della nascita (19 giugno 1507), ricordiamo che nel 1966, nel quarto centenario della morte (1566 – 1966) venne organizzato a Civitanova Marche, Fermo, Macerata e Recanati, un Convegno di studi (19 – 22 Ottobre 1966).

L’inaugurazione del Convegno si tenne alle ore 10,00 del 19 Ottobre 1966, nel teatro “A. Caro” di Civitanova Alta, con il saluto del sindaco di Civitanova Rodolfo Tambroni e del Presidente del Comitato prof. Virgilio Paladini, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata. La Relazione inaugurale “Annibal Caro e il Rinascimento” venne tenuta dal prof. Carlo Dionisotti. Le comunicazioni dei professori Ettore Mazzali, Antonio Piromalli, Aldo Vallone e di Giulio Ferroni avvennero nella sala del Comune di Civitanova Alta. Alle ore 21,30, il concerto pianistico del Maestro Gino Brandi nella sala dell’Eneide del palazzo Bonaccorsi di Macerata chiudeva la prima giornata di studi.

Il 20 Ottobre del 1966, alle ore 10,00, nella sala dei ritratti del palazzo comunale di Fermo, il prof. Salvatore Battaglia teneva una relazione dal titolo “Annibal Caro e la lingua”. Seguiva la comunicazione del prof. Giulio Marzot. Il ricevimento del Sindaco di Fermo, avv. Marino Agnozzi e la colazione alla “Casina delle Rose” chiudeva la mattinata. Rientrati da Ascoli Piceno per una breve visita alla città.

Il 21 Ottobre 1966, le celebrazioni si spostavano nel Palazzo Comunale di Recanati, dove si ascoltava, alle ore 9,00, la relazione del Prof. Virgilio Paladini su “Annibal Caro e l’Eneide”. Seguivano le comunicazioni dei professori Luigi Alfonsi, Fernando Figurelli, Gioacchino Paparelli, Marcello Aurigemma, Fernando Salsano e Furio Felini. La mattinata si chiudeva con la colazione offerta dal Comune di Recanati; nel primo pomeriggio, alle ore 16.00 si visitavano la casa del Leopardi ed il Centro Studi Leopardiani. La giornata si chiudeva con il recital alle ore 21,00 di Diana Torrieri al teatro “A. Caro” di Civitanova Alta.

Il 22 Ottobre 1966, era la volta di Macerata ad ospitare, alle ore 9,30, presso l’aula magna dell’Università la relazione del prof. Aulo Greco su “Annibal Caro e il teatro”. Si chiudeva con le comunicazioni dei professori Raffaello Ramat e Nino Borsellino. La colazione offerta dal Comune di Macerata, la visita alle basiliche di S. Claudio al Chienti e di S.Maria a Pié di Chienti ed il ricevimento del sindaco di Civitanova Marche nel palazzo comunale di Civitanova Porto chiudevano il Convegno.

Le celebrazioni erano sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica On. Giuseppe Saragat ed il Comitato d’onore era composto da personalità del tempo, degne di tutto di riguardo: On. Prof. Aldo Moro, Presidente del Consiglio dei Ministri, S. Em. Rev.ma Cardinale Fernando Cento, On. Luigi Gui, ministro per la Pubblica Istruzione, prof. Danilo De Cocci, sottosegretario di Stato per i Lavori Pubblici, l’On. Aa. Fernando Tozzi Condivi, S. E. Mons. Norberto Perini, arcivescovo di Fermo ed altre personalità che sarebbe lungo elencare. Del comitato organizzatore facevano parte, oltre al già ricordato Virgilio Paladini, il Prof. Vittorio Girotti, Preside del Liceo “Annibal Caro” di Fermo, il prof. Edmondo Brunellini, consigliere comunale di Civitanova Marche, il prof. Giovanni Scattolini, preside della Scuola Media “E. Mestica” di Civitanova Marche, il Conte dott. Pier Francesco Leopardi, Vice Direttore del Centro Studi Leopardiani di Recanati, il prof. Filippo Ingletto, preside dell’Istituto Tecnico Commerciale di Civitanova Marche. Altri nomi si aggiungevano a quelli citati.

I festeggiamenti del quinto centenario della nascita si sono aperti con il restauro dell’epigrafe posta all’ingresso della casa natale a Civitanova Alta: “Questa è la casa di Annibal Caro dove felicemente abitarono Pallade e le Muse e le Grazie”.

(di Raimondo Giustozzi)

 

Corriere Adriatico del 15 giugno 2006.

Presentata la targa restaurata dedicata ad Annibal Caro. Si ristruttura anche San Francesco

Lavori e cultura, rinasce la città alta

CIVITANOVA – Il prossimo anno ricorre l’anniversario (500 anni) dalla nascita del poeta Annibal Caro, il personaggio più illustre della storia civitanovese. Con quasi un anno di anticipo rispetto a quando parti ranno ufficialmente i festeggiamenti per il granile poeta, ieri l’Amministrazione ha voluto rendere omaggio alla sua memoria con la presentazione della ristrutturata targa che indica la casa che, nel 1507, diede i natali al poeta. Con questa opera di restauro, che rappresenta a tutti gli effetti la prima iniziattia del calendario delle celebrazioni per il cinqueccntenario, è stata resa leggibile quell’incisione che risale al I 722 quando il conte Pietro daziarli, allora proprietario dell’immobile, volle che venisse realizzala e affissa per suggellare un luogo dalla forte rilevanza storica e artistica.
La targa venne succesivamente tradotta, nel 1943. dal poeta Quasimodo: “Questa è la casa di Annibal Caro dove felicemente abitarono Pallade e le Muse e le Grazie”. Ora quella scritta è perfettamente leggibile grazie all’opera eseguita dalla Icor di Piobbico i cui operatori, presenti all’incontro, sono stati ringraziali pubblicamente per l’ottimo lavoro svolto, dal sindaco Erminio Marinelli, dall’assessore alla Delegazione Ermanno Carassai e dal l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Pipponzi, oltre che dalla direttore della Pinacoteca, Enrica Bruni. Sottolineato anche il carattere di gratuità con il quale i lavori di restauro della larga sono stati eseguiti dalla ditta Icor. “Si balta ha detto il sindaco Marinelli – della prima vera iniziativa in commemorazione di Annibal Caro, grande personaggio per Civitanova, cui seguiranno altre
variegate iniziative nel prossimo anno quando partiranno i festeggiamenti ufficiali. Ci saranno convegni e un sito internet dedicato al poela, e poi verrà riproposta a teatro la commedia “(Ili straccioni”, saranno coinvolte le scuole della città su un progetto lettura e in accordo con il circolo filatelico n unii smalico di Civilanova, ci sarà un annullo postale per il giorno della celebrazione dell’anniversario”.
Tenere vivo l’interesse sul più famoso personaggio storico della città è un obiettivo che ha contraddistinto l’operato della giunta anche in passato, con l’acquisto da parte del Comune della casa natale ili Annibal Caro, ora sede della Pinacoteca, e con il libro realizzato sull’albero genealogico del poeta. La presentazione della targa è stata anche l’occasiono per dare un’occhiata anche al cantiere dell’ex chiesa ilei SS.Crocifisso, dal l960 adibita a Sacrario per ricordare i caduti di tutte le guerre. L’edificio sarà messo a disposizione della Pinacoteca “Moretti” con lavori per 510 mila euro che verranno completati dopo l’estate. L’impalcatura dei lavori verrà tolta in occasione della mostra dedicata a Picasso. Per la città Alla, tuttavia, si tratta di un periodo di importanti lavori in corso con la stessa ditta Icor impegnalt nel lavoro strutturale sulla chiesa di S.Francesco per complessivi 2 milioni e 800 mila euro oltre ai lavori per la realizzazione di un museo multimediale all’interno dei locali della chiesa dove storia e tecnologia si uniranno. In via di ultimazione anche il parcheggio dell’ex lavatoio.

 

Il Resto del Carlino del 15 giugno 2006.

L’ANNIVERSARIO – Iniziano con un restauro le celebrazioni in onore di Annibal Caro

Una targa per il poeta

CIVITANOVA — Presentata ieri in anteprima l’opera di restauro dell’epigrafe posta sulla facciata interna della casa natale del poeta Annibal Caro, di cui ricorre nel 2007 il 500° della nascita. Vi hanno lavorato con competenza e professionalità due giovani restauratrici, Gioia Reali e Carmen Aranda, che stanno recuperando anche cornici, elementi floreali e cantoria dell’ex chiesa San Francesco. Nell’epigrafe, voluta nel 1772 dal conte Pietro Graziani, appare chiara la scritta latina tradotta nel 1943 da Salvatore Quasimodo: «Questa è la casa di Annibal Caro dove felicemente abitarono Pallade e le Muse e le Grazie». Il restauro costituisce la prima iniziativa del calendario delle celebrazioni per il Cinquecentenario della nascita del poeta ed è un dono della ditta Icor di Piobbico che ha in appalto la ristrutturazione della vicina chiesa San Francesco.
I titolari, presenti all’incontro di ieri, hanno incassato pubblicamente il grazie del sindaco Marinelli che, in segno di riconosenza, ha offerto loro una serigrafia. Presenti nell’occasione gli assessori Carassai e Pipponzi, e il direttore della pinacoteca Enrica Bruni. Con l’occasione il sindaco ha mostrato il cantiere dell’attigua ex chiesa del Santissimo Crocifisso, acquisita a patrimonio nel 1998 e utilizzata fino a poco fa come sacrario a memoria dei Caduti di tutte le guerre.
II cantiere sarà temporaneamente chiuso in concomitanza con la mostra di Picasso per poi essere riaperto fino al completamento dell’opera, prevista per la primavera del 2007. L’edificio sarà a disposizione della Pinacoteca, che potrà così ampliare i propri spazi espositivi.

 

Corriere NEWS del 30 giugno 2006.

Civitanova / Nel 1507 nasceva il celebre letterato

Il ricordo di Annibal Caro

“Questa è la casa di Annibal Caro dove felicemente abitarono Pallade e le Muse e le Grazie”. Così il poeta Quasimodo, nel 1943, tradusse le parole latine incise sulla targa della casa natale del più illustre letterato civitanovese, situata nella città alta. La presentazione, lo scorso 12 giugno, dell’epigrafe restaurata è solo un’anticipazione del fitto calendario di eventi, con i quali nel prossimo anno Civitanova festeggerà il cinquecentesimo anniversario della nascita di Annibal Caro. L’apposito comitato sta già lavorando in vista dei convegni che si terranno dal giugno 2007 e che saranno suddivisi in tre parti: una tecnico-scientifica, una linguistico-letteraria ed una terza storico-artistica. Da novembre 2007 a gennaio 2008 sarà la volta di una mostra dedicata, con documenti esposti e riproduzioni fotografiche. Nello stesso inverno si potrà assistere alla riproduzione teatrale della commedia “Gli straccioni”. Per il programma definitivo bisognerà però attendere il mese di settembre, (s.a)

 

Il Resto del Carlino del 5 agosto 2006.

IL CINQUCENTENARIO – Un opuscolo racconta Annibal Caro ai bimbi delle Elementari

CIVITANOVA — Annibal Caro raccontato a bambini. E’ questo il senso dell’ iniziativa lanciata dalla direttrice della Biblioteca Comunale, Carla Mascaretti, e da Monica Tramannoni, una brillante laureata in lettere classiche e collaboratrice della Biblioteca stessa, che hanno realizzato un’ opuscolo nel quale la vita del grande letterato e traduttore viene raccontata in modo semplice e godibile. Un lavoro per i bambini delle Elementari ma anche delle prime classi delle Medie, in vista delle celebrazioni del Cinquecentenario della nascita di Annibal Caro, che cade nel 2007 e che l’Amministrazione si accinge a celebrare.
L’opuscolo, sapientemente illustrato con i disegni di lryna Ban, sarà consegnato nelle scuole cittadine all’inizio dell’ attività scolastica e letto dai ragazzi in vista, appunto delle celebrazioni che li coinvolgeranno in modo diretto. Iniziativa lodevole, anche perché consente alle nuove generazioni di conoscere i personaggi che hanno dato lustro alla città.

 

MILLEPAESI di agosto 2006.

CIVITANOVA SI ACCINGE AD ONORARE IL SUO LETTERATO PIÙ’ ILLUSTRE, OVVERO ANNIBAL CARO TRADUTTORE DELL’ENEIDE DI VIRGILIO, INTANTO ESCE UN PAMPHLET PER FARNE CONOSCERE LA FIGURA

CIVITANOVA – Annibal Caro è indiscutibilmente l’uomo illustre di Civitanova. Ha tradotto l’Eneide di Virgilio, che per secoli è stata quella più in voga. E’ nato nel 1507. Il prossimo anno si festeggeranno i 500 anni. Un convegno è in corso dì preparazione. Tutto a Civitanova Alta parla di Annibal Caro: c’è il Teatro, il Corso, il Bar, le scuole, ma alla fine se interpelliamo il civitanovese medio la figura del nostro ne esce piuttosto sfocata. Eppure è stato un grande al servizio a Roma della potente famiglia Farnese. Scrisse anche la Commedia Gli Straccioni. Le sue lettere sono un saggio di bella scrittura. Un volume sul Caro è stato curato anni fa dalla Biblioteca. Il traduttore dell’Eneide di Virgilio resta dunque un grande da leggere, studiare, ammirare, dalla cui vita (è stato anche priore a Montegranaro) ed opera abbiamo sicuramente da imparare. Per divulgarne la figura presso bambini e ragazzi la Direttrice della Biblioteca Comunale di Civitanova Carla Mascaretti ha pensato di pubblicare nel frattempo un pamphlet, in collaborazione con Monica Tramannoni, illustrazioni di Iryna Ban, bielorussa, Edizioni Simple, euro 5,90. Monica Tramannoni, civitanovese, si è laureata in lettere classiche a Macerata con 110 e lode, ha conseguito anche un diploma in comunicazione e valorizzazione del patrimonio letterario, documentario e vocale. La Mascaretti è ideatrice e curatrice di collane per bambini. Alcuni titoli: “Mondo piccino”, “Bambini”, “Paesaggi di luce”. Collabora anche con la rivista “Cimbas” (Direttore Gabriele Cavezzi) di San Benedetto, dove è nata, che si occupa delle tradizioni marinare delle Marche.

 

La Voce delle Marche del 20 Ottobre 2006.

ANNIBAL CARO – Per il V centenario dalla nascita si stanno preparando, tra l’altro, un convegno, una mostra e un allestimento teatrale. SI CELEBRA IL CIVITANOVESE PIÙ ILLUSTRE

Di Raimondo Giustozzi

Fervono i preparativi per celebrare degnamente il quinto centenario della nascita di A. Caro, il figlio più illustre di Civitanova Marche. E’ nato da alcuni mesi un comitato tecnico – scientifico costituito da studiosi locali e non che sta vagliando le proposte che vengono elaborate ed aggiustate in corso d’opera, tanti e complessi sono gli aspetti organizzativi che hanno anche un costo finanziario.
Un anticipo delle celebrazioni c’è stato il 7 ottobre con la presentazione dell’opuscolo a fumetti per bambini “Caro…” a “Carta Canta” all’Ente Fiera di Civitanova Marche. Mercoledì 25 Ottobre ci sarà la presentazione ufficiale del programma alla Sala Giunta del Comune. E’ già consultabile il sito www.500annibalcaro.it dove sono riportate le prime comunicazioni riguardanti l’evento.
Le Scuole di Civitanova, di ogni ordine e grado, saranno impegnate nell’anno scolastico in corso a definire quali aspetti studiare dell’illustre letterato: la nascita a Civitanova Alta, gli studi umanistici con il maestro Iracinto, il breve soggiorno a Montegranaro, quello fiorentino, il lungo soggiorno romano alla corte dei Farnese ma anche il non trascurabile periodo che A. Caro trascorre nelle città di Parma e Piacenza, quando segue il suo Mecenate Pier Luigi Farnese che aveva ottenuto il ducato di Parma e Piacenza. Nella progettazione delle gite scolastiche, troveranno molto spazio le visite alla villa di Caprarola, a quella dei Farnese a Frascati e presso altri luoghi “Cariani”. Il progetto “Monumento per amico” che l’ente locale propone ormai da diversi anni alle scuole verterà tutto su A. Caro e confluirà nella pubblicazione del calendario 2006/ 2007.
Nel frattempo, il Comitato tecnico scientifico delle celebrazioni “Cariane” sta lavorando a tre grossi che caratterizzeranno le celebrazioni. Il primo sarà un impegnativo convegno su A. Caro uomo di lettere, traduttore dell’Eneide, e sugli aspetti storico linguistici della sua produzione, coordinato da studiosi dell’Università di Macerata e non solo. Il secondo evento è la messa in scena della commedia “Gli Straccioni” scritta da A. Caro, già rappresentata nell’ambito del convegno celebrato nel 1966, in occasione del quarto centenario della morte di A. Caro (1566 – 1966). Ovviamente lo spettacolo avverrà nel teatro A. Caro di Civitanova Alta. Infine si sta pensando ad una mostra su Annibal Caro ed il suo tempo, il Cinquecento.

 

Il Resto del Carlino del 7 novembre 2006.

CINQUECENTENARIO – Un volumetto di Giulietta Bascioni Brattini: «Vi svelo Annibal Caro»

CIVITANOVA — Probabilmente ricordano in tanti gli endecasillabi di grande musicalità dell’Eneide tradotta dal “nostro” Annibal Caro, mandati giù a memoria quando imparare a memoria la poesia epica serviva ad esercitare la mente. Ma sono pochi, forse, a conoscere questo grande concittadino nato 500 anni fa, ai suoi tempi persona rispettabilissima e di cultura raffinata.
Le celebrazioni del cinquecentenario della nascita di Annibal caro, che l’Amministrazione comunale si appresta ad organizzare, dovranno quantomeno servire a riscoprire il grande filologo e traduttore, come negli anni ’80 venne riscoperto il ballerino e coreografo Enrico Cecchetti, venerato nel mondo ma illustre sconosciuto nella sua terra.
Una buona mano, per colmare la lacuna, la dà Giulietta Bascioni Brattini (nella foto), presidente della Biblioteca comunale e ricercatrice, che di Annibal Caro, proprio in vista delle commemorazioni, ha tracciato una esauriente biografia condensandola in un opuscolo di poco più di 120 pagine, di stile sobrio e lettura veloce, con ampio corredo di foto e note. Un volumetto che, oltre alle notizie essenziali sul personaggio, offre anche uno spaccato del florido periodo in cui visse, sui Grandi che gli diedero lustro, sui fermenti artistici e culturali del Rinascimento che hanno nobilitato la storia del nostro Paese.
Un opuscolo da leggere soprattutto nelle scuole, oltre che per gusto ed esigenze personali. E un impegno, quello della Brattini, che rende onore ad un personaggio che dà nome a vie, scuole, librerie e teatri ma che pochi conoscono.

 

Ufficio Stampa del Comune di Civitanova Marche (sito Internet) del 15 novembre 2006..

ANNIBAL CARO, IL COMUNE PROMUOVE UNA SERIE DI INIZIATIVE PER IL CINQUECENTENARIO DELLA NASCITA

Il 2007 rappresenta una ricorrenza importante per Civitanova Marche. Si festeggia infatti il cinquecentenario della nascita di Annibal Caro, al quale la città diede i natali il 6 giugno 1507. Per celebrare l’anniversario il Comune di Civitanova ha promosso, in collaborazione con un comitato istituito ad hoc, un denso programma di iniziative, che ha preso il via proprio in questi giorni e che si chiuderà nell’aprile 2008.
Moltissimi gli appuntamenti, tra mostre, convegni, spettacoli, manifestazioni, organizzati allo scopo di ricordare il letterato che fu scrittore, traduttore (celebre la sua versione dell’Eneide), poeta e commediografo.
Diverse iniziative vedranno la partecipazione delle scuole, che contribuiranno a divulgare la figura di Annibal Caro tra gli studenti. I ragazzi ne approfondiranno lo studio nell’ambito dei progetti promossi dall’Assessorato comunale ai Servizi educativi e formativi.
Del comitato istituito per le celebrazioni cariane fanno parte Alvise Manni (presidente), Giulietta Bascioni (vice), Pier Luigi Cavalieri, Isabella Cervellini, Sergio Fucchi, Carla Mascaretti, Jole Morresi, Paolo Pietrella, Diego Poli, Monica Tramannoni, Anna Maria Vecchiarelli e Arturo Zubrzycki.
Al cinquecentenario della nascita di Annibal Caro è dedicato anche il sito internet http://www.500annibalcaro.it (questo), all’interno del quale si trovano notizie sulla vita e le opere del letterato, oltre a una galleria fotografica e alla rassegna stampa.
E’ fresco di stampa, inoltre, un volumetto di Giulietta Bascioni Brattini dal titolo “Annibal Caro – Vita ed opere di un protagonista della cultura del XVI secolo”. Il libro, con prefazione della giornalista Maria Grazia Capulli e ricco di foto a colori, sarà distribuito nelle scuole allo scopo di favorire la divulgazione della figura del letterato tra gli studenti.
A Civitanova Annibal Caro è ricordato da toponimi e istituzioni culturali. La casa natale del letterato (1507-1566), che si trova nel centro storico di Civitanova Alta, lungo il corso che da lui prende il nome, è oggi sede della Pinacoteca comunale “Marco Moretti”. A pochi metri di distanza si trova il Teatro “Annibal Caro”, inaugurato nel 1872. L’edificio, il cui pregio è accresciuto da un portale in pietra quattrocentesco, è stato restaurato e riaperto al pubblico nel 1997 dopo oltre 20 anni di chiusura. Nel sipario, opera del pittore fermano Giovanni Nunzi, è raffigurata “L’apoteosi di Annibal Caro.”
Ad Annibal Caro è intitolata inoltre la scuola media che sorge oggi in zona “Micheletti”, dopo decenni di permanenza in via Trieste.

 

Il Resto del Carlino del 20 novembre 2006.

Quattordici mesi di iniziative culturali per il cinquecentenario di Annibal Caro

Sarà l’evento centrale del 2007, dedicato al “concittadino” traduttore dell’Eneide

CIVITANOVA — Si è aperto in questi giorni il sipario su quello che sarà l’evento culturale più importante del 2007, il cinquecentenario della nascita di Annibal Caro, il traduttore dell’Eneide nato in città il 6 giugno del 1507 e morto a Roma nel 1566.
Il programma, spalmato su 14 mesi, è stato presentato in una conferenza stampa dal sindaco Marinelli e dall’assessore Canistro, presenti alcuni componenti del comitato appositamente istitutito: Alvise Manni, Giulietta Bascioni e Jole Morresi. Mostre, convegni, spettacoli e manifestazioni — ce ne occuperemo in dettaglio in seguito — per ricordare il grande letterato, scrittore, traduttore, poeta e commediografo innamorato della sua terra (“Pico non vide mai nido sì bello…”), promossi dall’Assessorato ai Servizi educativi e formativi. Saranno coinvolte anche le scuole, che approfondiranno le opere e la vita dello scrittore.
Al cinquecentenario di Annibal Caro è dedicato anche il sito internet “www.500annibalcaro.it”. E’ fresco di stampa, inoltre, un volumetto di Giulietta Bascioni Brattini su “Annibal Caro – Vita e opere di un protagonista della cultura del XVI secolo”, con prefazione della giornalista Maria Grazia Capulli e un ricco corredo di immagini, che sarà distribuito nelle scuole. Del comitato per le celebrazioni cariane fanno parte anche Pier Luigi Cavalieri, Isabella Cervellini, Sergio Fucchi, Carla Mascaretti, Jole Morresi, Paolo Pietrella, Diego Poli, Monica Tramannoni, Anna Maria Vecchiarelli e Arturo Zubrzycki.

 

L’Avvenire del 21 novembre 2006.

Annibal Caro, celebrazioni per i 500 anni

Con un programma di eventi che scivolerà fino al 2008 Civitanova Marche (Mc) si appresta a celebrare i 500 anni della nascita di Annibal Caro, cittadino a cui diede i natali il 6 giugno 1507. Prende il via in questi giorni il cartellone, con mostre, convegni, spettacoli e commedie dello stesso autore messe in scena, manifestazioni, visite guidate ai luoghi cariani per ricordare il letterato che fu scrittore, traduttore (celebre la sua versione dell’Eneide), poeta e commediografo. Diverse iniziative vedranno la partecipazione delle scuole, che contribuiranno a divulgare la figura di Annibal Caro tra gli studenti. Al cinquecentenario della nascita di Annibal Caro è dedicato anche il sito internet www.500annibalcaro.it, in cui si trovano notizie sulla vita e le opere del letterato, oltre a una galleria fotografica e alla rassegna stampa.

 

Il Resto del Carlino del 21 novembre 2006.

CULTURA – Le celebrazioni del grande letterato civitanovese.
Annibal Caro, ecco il programma del cinquecentenario 2007-2008

CIVITANOVA — Definito il calendario delle celebrezioni del cinquecentenario della nascita di Annibal Caro. Ecco le date.
21-22 aprile 2007: 19^ edizione di “Civitas Nova”, mostra-convegno filatelico-numismatica con annullo postale e carta telefonica dedicati ad Annibal; 5 maggio: Praelectio sull’Eneide al teatro intitolato al letterato; a fine maggio: mostra dei lavori scolastici di “progettualità integrata” (Progetto lettura, “Un monumento per amico”, Ambiente), organizzata in Fiera dall’Assessorato all’Istruzione; 4 maggio: visite guidate ai luoghi cariani (Civitanova, Montegranaro, Parma, Piacenza, Viterbo, Caprarola, Frascati, etc.); 6 giugno: inaugurazione della targa commemorativa del cinquecentenario nella casa natale di Annibal Caro o nell’atrio della Delegazione comunale, messa solenne con il Sovrano Ordine di Malta e concerto del Coro “Jubilate” ispirato alla “Corona della morte di Annibal Caro” nella Collegiata di San Paolo; 15 Giugno: spettacolo sull’Eneide degli studenti del Corso di laurea in Mestieri della musica e dello spettacolo dell’Università di Macerata al teatro Annibal Caro; 16-17 giugno: convegno scientifico su Annibal Caro al teatro Cecchetti; 19 giugno: presentazione del cofanetto regalo dedicato al Cinquecentenario nei loggiati di piazza nella Città alta; 20-21-22 luglio: VII rievocazione storica “Lo Vattajò”, con la famiglia di Annibal Caro nel corteo storico; a ferragosto: recital di Viviana De Marco ed Elisabeth Rainer su Annibal Caro a Sant’Agostino: 22 Settembre: spettacolo Musicale del maestro Luca Ruggero Jacovella su “Gli Straccioni” di Annibal Caro nel teatro omonimo; 13 ottobre: concorso letterario e/o premio di laurea o borsa di studio “Centro Studi cariani” (Coordinamento Città Cariane) nell’aula consiliare di Palazzo Sforza; 17 Novembre: rappresentazione teatrale de “Gli straccioni” al teatro Annibal Caro; 16 Dicembre: presentazione degli ctti del convegno 2007 su Annibal Caro nell’aula magna della sede universitaria civitanovese.
Altre iniziative sono in cporgramma anche da gennaio ad aprile del 2008.

 

Corriere Adriatico del 21 novembre 2006.

Stilato il programma. Si parte già a dicembre con un calendario – Il 2007 nel segno di Annibal Caro

CIVITANOVA – Il 2007 non sarà un anno come gli altri per Civitanova. E non c’entrano le elezioni comunali. Esattamente cinque secoli fa, la città diede i natali al suo cittadino più illustre. Quello che si aprirà tra poco più di un mese sarà l’anno di Annibal Caro. Le celebrazioni per il cinquecentenario della nascita dell’umanista civitanovese si protrarranno per tutti il 2007, sia attraverso iniziative ad hoc, sia caratterizzando le edizioni di appuntamenti annuali.

Il ricchissimo programma, ancora aperto ad altre iniziative, è stato presentato dall’apposito comitato istituito per le celebrazioni cariane e dall’amministrazione comunale (sindaco in testa) nei giorni scorsi. Mostre, convegni, spettacoli, manifestazioni varie. Coinvolti enti pubblici, scuole cittadine, associazioni culturali e insigni letterati. Annibal Caro nacque a Civitanova il 6 giugno del 1507. Grande letterato, fu scrittore, traduttore, poeta e commediografo. Celeberrima la sua traduzione dell’Eneide. Caro scrisse anche una commedia (Gli Straccioni), una raccolta di sonetti (Il Canzoniere) e centinaia di Lettere. Viaggiò molto nella sua vita ma rimase sempre legato a Civitanova, come testimonia il componimento Alla città natale. Proprio i versi del sonetto aprono quella che può essere considerata la prima iniziativa delle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Annibal Caro: l’apertura del sito Internet (www.500annibalcaro.it). Il progetto, come tutti gli altri, è stato partorito dal comitato composto da Alvise Manni (presidente), Giulietta Bascioni (vicepresidente), Pier Luigi Cavalieri, Isabella Cervellini, Sergio Fucchi, Carla Mascaretti, Jole Morresi, Paolo Pietrella, Diego Poli, Monica Tramannoni, Anna Maria Vecchiarelli e Arturo Zubrzycki. Diverse iniziative vedranno la partecipazione delle scuole che contribuiranno a divulgare la figura di Annibal Caro tra gli studenti. Il via alle celebrazioni sarà dato già prima della fine del 2006: il 14 dicembre sarà presentato il calendario e il progetto “Un monumento per amico” dedicati alla figura di Caro e pubblicato, come sempre dalla Bcc di Civitanova e Montecosaro. Nella primavera del 2007 si entra nel vivo: Caro protagonista di un convegno filatelico (Civitas Nova), di una Praelectio sull’Eneide, di visite guidate nei luoghi a lui più… cari (Montegranaro, Parma, Viterbo, Carparola, Frascati). Il 6 giugno 2007, quando cadono i 500 anni dalla nascita, sarà apposta una targa commemorativa (presso la sua casa natale o nell’atrio del palazzo comunale), celebrata una messa solenne con il Sovrano Ordine di Malta, tenuto un concerto del coro Jubilate, ispirato alla Corona di morte di Annibal Caro. Quindi spazio, fra l’altro, a un convegno scientifico (16 e 17 giugno), ad un recital (15 agosto), uno spettacolo musicale ispirato a Gli straccioni (22 settembre) e un concorso letterario (o borsa di studio).